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«Laudato Si’», responsabilità da vivere

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Nel bosco che avvolge l’eremo delle Carceri sopra Assisi ci si imbatte in un gruppo bronzeo raffigurante tre frati seduti per terra, di cui uno sdraiato. Sono Francesco d’Assisi e due suoi compagni, che, in una fresca notte d’estate, contemplano il cielo stellato. Antonio Caschetto, autore di Vivi Laudato si’ prende le mosse da questa immagine per introdurci in un percorso particolare: per “cambiare il mondo” bisogna “cambiare mondo”! Non è solo un gioco di parole, perché il Poverello di Assisi lo ha fatto veramente; non tanto in quella notte d’estate, ma, quando malato nel corpo e provato nello spirito, in un’angusta capanna alla chiesa di San Damiano, dopo una notte insonne, compone il Cantico di Frate Sole. Egli coglie in profondità, con uno sguardo nuovo, il mondo che lo circonda e, con profonda gratitudine, vi coglie la presenza amorosa di Colui che l’ha creato. Antonio Caschetto ci prende per mano e ci conduce, così, a metterci in sintonia con san Francesco e, attraverso una presentazione del Cantico delle Creature, ci conduce, passo dopo passo, a questo nuovo modo di guardare il mondo. Una volta aguzzato lo sguardo e reso capace di guardare oltre ed in modo nuovo, l’autore ci invita all’ascolto. Anche noi siamo chiamati ad ascoltare, questa volta non suoni piacevoli al nostro udito, ma un grido: il grido dell’intera creazione, quindi anche di milioni di uomini come noi. Ed impercettibilmente, in questo cammino progressivo, che va dalla lode all’ascolto ci accorgiamo che Francesco ha due volti: uno quello del Santo di Assisi, l’altro quello del Papa “venuto dalla fine del mondo”. I due Francesco, pur distanti nei secoli, poiché vivono seriamente il Vangelo, parlano la stessa lingua e, così, ci guidano nel prendere coscienza della nostra responsabilità verso la Casa Comune, cioè quel minuscolo puntino blu nell’universo dove abitiamo, ma anche ad avere il coraggio di assumerci la nostra parte di responsabilità verso le generazioni future. Si tratta di vivere, come dice il titolo del libro, Laudato si’, cioè di “cominciare a sentire il sincero desiderio di lasciare un’orma di bene su questo pianeta”. Antonio Caschetto, che è membro del Movimento cattolico mondiale per il clima (GCCM: la sigla è elaborata sul nome in inglese del Movimento), ci parla allora di esso, delle iniziative portate avanti, ma anche delle Comunità Laudato si’ nate nella Diocesi di Rieti. Ma la fantasia che nasce dal nostro sguardo rinnovato e dalla capacità di un ascolto serio e profondo ci farà trovare insieme tante altre risposte. L’importante, conclude l’autore, è vivere tutto ciò secondo quattro verbi, quelli che concludono il Cantico delle Creature: lodare, benedire, ringraziare, servire; il tutto cum grande humiltade.

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