Dal libro delle stelle

OLTRE LE NUVOLE

aprile 2026
Non c’è alcun dubbio che il fenomeno più spettacolare di Saturno siano gli anelli.

Il primo che poté osservarli fu Galileo nel 1610 che, nonostante avesse delle ottiche di buona qualità ma di modesto ingrandimento, non riuscì a capire cosa fossero. Pensò dapprima a due satelliti poi, vista l’estrema vicinanza, si convinse che Saturno fosse un pianeta a tre lobi. Solo l’olandese Christiaan Huygens nel 1655 riuscì a capire che si trattava di una struttura del tutto separata dal pianeta. Poi l’italofrancese Giovanni Domenico Cassini scoprì una prima fenditura, l’astronomo tedesco Johann Franz Encke un’altra. Oggi, dopo il sorvolo ravvicinato delle sonde Voyager, possiamo affermare che gli anelli non sono né due, né tre ma un’infinità, un po’ come i vecchi dischi microsolco in vinile. Poiché la loro estensione è considerevole, circa 110.000 km, ma essendo estremamente sottili, per un gioco prospettico ogni (circa) 15 anni gli anelli scompaiono. L’ultima volta è avvenuto il 23 marzo 2025. La prossima sarà il 1° aprile 2039.

 

POSIZIONI PLANETARIE

Il giorno 15 Mercurio entra in Ariete. Venere il giorno 24 passa in Gemelli. Il Sole entra in Toro il 20. Il 9 del mese Marte entra in Ariete, dove già permangono Saturno e Nettuno. Giove rimane in Cancro. Urano invece il giorno 26 passa dal Toro in Gemelli.

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