Chi fa il male, non s’aspetti il bene
Pietro nacque a Cuet, in Francia, nel 1803, da famiglia di contadini. A dodici anni, entrò in seminario per studiare e a ventiquattro anni ricevette l’ordinazione sacerdotale. La sua vocazione era di essere missionario, ma il vescovo non gli concesse di partire subito. Si unì a un gruppo di sacerdoti, i Maristi, che in ambito parrocchiale praticavano l’ideale missionario. Fondarono la “Compagnia di Maria”, di cui padre Chanel fu uno dei primi membri. Arrivò, poi, il tempo di poter realizzare il suo sogno: partire per la missione in terra lontana. Approdò nella piccolissima isola di Futuna, vicino alle Isole Fiji. L’isola era abitata da due tribù in guerra tra loro e i rischi erano tanti. Con pazienza, coraggio e carità, padre Pietro riuscì a penetrare le abitudini e la mentalità tanto diverse di quella gente. L’annuncio del Vangelo attecchì tra le nuove generazioni, ma questo portò alla morte del missionario, ucciso a colpi d’ascia dopo il battesimo del figlio del capo tribù, contrariato dal fatto che nella sua famiglia vi fossero dei convertiti. Padre Pietro Chanel è il primo martire dell’Oceania e suo Patrono.