Le parole di oggi

S. Stanislao v. m.

S. Elena Guerra vr.
sabato 11 aprile 2026
06.40
19.52

Bevendo acqua limpida e corrente - sappi apprezzarne l’umile sorgente

Stanislao nacque a Cracovia da nobile famiglia. Studiò a Parigi teologia e diritto. Quando tornò a casa, con la morte dei genitori, ereditò un ricco patrimonio, che distribuì ai poveri. Dalla famiglia aveva imparato a dedicarsi alla preghiera, a rinunciare alle frivolezze, ad abituarsi alle privazioni e alle scomodità della vita. Suo desiderio era servire Dio in libertà, così scelse il sacerdozio e, nel 1072 fu ordinato vescovo della sua città. Egli cercò di praticare le virtù e, per aumentare sempre più il distacco dai beni terreni, portò il cilicio durante tutta la sua vita. Si dedicava alla lettura e alla meditazione della Sacra Scrittura. Amava aiutare i poveri; la sua casa era sempre aperta per chiunque avesse avuto bisogno di sostegno o di un consiglio; ogni anno, visitava il clero della diocesi per eliminare il malcostume e verificare che i fedeli fossero ben seguiti. Trattava tutti con dolcezza e bontà, come un padre, era generoso con i deboli e gli oppressi e li difendeva senza timore. Grazie al dono della predicazione, la sua fama si diffuse in tutta la Polonia e, da ogni angolo, lo raggiungevano ecclesiastici e laici per riportare serenità nelle coscienze. Stanislao dovette affrontare più volte il re di Polonia, Boleslao, per le sue abitudini dissolute e scandalose. In principio, re Boleslao prometteva di correggersi, ma ricadeva sempre nelle tentazioni, compiendo gesti sempre più arditi e senza preoccuparsi di nasconderli. Venne scomunicato e, la sua rabbia si acuì contro il vescovo Stanislao. Quest’ultimo fu ucciso per ordine del re, mentre celebrava la messa.

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