Chi fa i conti avanti l’oste - gli convien farli due volte
Cesare de Bus nacque a Cavaillon, in Francia, nel 1544, da una famiglia italiana. Nella sua prima giovinezza predilesse la vita militare e di corte, conducendo una vita agiata e dandosi ai piaceri dell’alta società. Una grave malattia lo spinse a profonde riflessioni interiori e ad aver cura dell’aspetto spirituale della sua persona, fino a giungere alla conversione. Questo cammino lo portò alla crescita di una vita nuova e scelse il sacerdozio. Sin dai primi passi si sentì chiamato all’attività del catechismo. Cesare viaggiò nelle campagne arretrate, dove vi era molta ignoranza religiosa tra la gente semplice. L’idea era di diffondere il catechismo ed egli non si limitò a catechizzare solo i bambini, ma studiò una catechesi per l’intera famiglia, pensando che in questo modo si poteva combattere l’ignoranza del popolo. Cesare fondò una nuova congregazione, che chiamò Preti della Dottrina Cristiana o dottrinari. I membri vivevano in comunità senza pronunciare i voti religiosi; ma in un secondo momento comprese il valore del fatto che formulassero almeno i primi voti. Formò anche un gruppo di religiose, le Figlie della Dottrina Cristiana. La sua vita spirituale era caratterizzata dallo spirito di penitenza, egli si offriva totalmente a Dio, abbandonandosi al suo volere. Attraverso l’insegnamento del catechismo riuscì a diffondere ampiamente il messaggio dell’amore di Dio e della redenzione per opera di Gesù.