Le parole di oggi

S. Aniceto p.

S. Agnese da Montepulciano vr.
lunedì 20 aprile 2026
06.25
20.03

Aniceto, probabilmente, era originario della Siria. Divenuto papa, dovette occuparsi del disordine creato dal teologo Marcione arrivato dall’Oriente, che diffuse nella Chiesa una propria dottrina. Tale dottrina era basata sull’esistenza di un Dio Padre di Gesù Cristo distinto dal Dio dell’Antico Testamento: quindi due dei, il primo Salvatore e il secondo Giudice. Marcione raccolse dei seguaci, fondò una sua chiesa e nominò preti e vescovi. Aniceto sentì forte il compito di salvare la Chiesa, le vite dei fedeli e la certezza della dottrina. Egli era convinto che la dottrina si combattesse con la dottrina: studiare di più per poter dare di più ai fedeli ed essere un esempio retto. Il papa nominò numerosi preti e diaconi dalla moralità autentica e visibile. Un esempio sui provvedimenti che prese fu l’ordine che tutti gli ecclesiastici portassero i capelli corti. Aniceto, inoltre, provò a unificare le date della festa della Pasqua con la Chiesa d’Oriente. Accolse a Roma il vescovo di Smirne, Policarpo, con cui cercò un accordo sulla data della Pasqua, che in Occidente si celebrava sempre di domenica, in Oriente il 14 del mese lunare di Nisan (mese che segna l'inizio della primavera nel calendario ebraico e corrisponde al periodo tra marzo e aprile del calendario gregoriano), indipendentemente dal giorno della settimana. Non raggiunsero un accordo, ma garantirono futuri rapporti di pace.

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