Roberto nacque verso il 1024 nella regione francese della Champagne, da genitori ricchi e nobili e molto osservanti. Si narra che alla mamma, durante la gravidanza, apparve in sogno la Madonna che le consegnò un anello, dicendole: “Io voglio per fidanzato il figlio che tu hai concepito: ecco l’anello del contratto”. Appena quindicenne, Roberto fu affidato all’educazione dei benedettini nel vicino monastero e fu consacrato sacerdote ancora giovane. Era di carattere gioviale e affettuoso, obbediente della Regola, spiritualmente incline alla meditazione. Era premuroso verso gli infermi e aprì per costoro un ospizio, perché avessero un rifugio. Amato dalla fraternità, fu eletto priore del monastero. La sua vera vocazione, però, era di vivere nel silenzio e nella preghiera. Per questo si recò a Roma e pregò sulla tomba degli apostoli per comprendere la Volontà di Dio. Al ritorno, Roberto incontrò un soldato, Stefano Harding che desiderava vivere in povertà insieme a lui. In compagnia di altri pochi compagni, in solitudine, sperimentarono una riforma dell’ordine monastico che ristabilisse l’osservanza della primitiva regola di san Benedetto e costruirono una nuova abazia dove poterla professare. Il luogo della fondazione dell’abazia era Citeaux, in latino Cistercium, da cui deriva il nome “cistercensi”, che fu dato ai monaci della nuova congregazione.