Le parole di oggi

Ss. Marta, Maria e Lazzaro

S. Olaf re m.
mercoledì 29 luglio 2026
06.02
20.39
Luna Piena a h. 16.35

Lazzaro e le sorelle, Marta e Maria, erano amici fraterni di Gesù di Nazareth. Vivevano a Betania e Gesù era spesso loro ospite. Lazzaro morì e Gesù sembrò arrivare in ritardo per salutarlo, ma fece aprire la tomba e risuscitò l’amico. La resurrezione di Lazzaro ha un valore profetico e simbolico, perché preannuncia la Resurrezione di Cristo. Marta, vuol dire “signora”, era la sorella di Maria e di Lazzaro di Betania. Gesù amava sostare nella loro casa durante la sua predicazione in Giudea. A Marta era affidata la cura delle faccende domestiche. Ella mostrava ogni impegno per servire bene Gesù, mentre la sorella Maria preferiva stare quieta in ascolto delle parole del Maestro. Marta muove a Maria, che non aiuta nelle faccende, un rimprovero: “Signore, non t'importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti” (Lc 10,40). Gesù le risponde con amabilità: “Marta, Marta, tu t'inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta” (Lc 10,41). Egli, pur riconoscendo come buono l’impegno di Marta, valorizza ciò che fa Maria: il silenzio e l’ascolto. La lezione del Maestro riguarda l’eccessivo affanno di Marta per le cose materiali a scapito della vita interiore. Invita tutti noi a non lasciarci prendere dagli eccessivi impegni quotidiani che non permettono il raccoglimento, l’incontro con Dio, la ricerca, la meditazione: contemplazione e azione sono due azioni che devono coesistere. Negli incontri con le due donne, Gesù le promuove allo stesso livello dell’uomo: entrambi possono porsi all’ascolto della Parola. Maria viene elevata alla stessa dignità dei discepoli.

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