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CALENDARIO 2020

IO E TU: DUE SOGGETTI IN SINERGIA

Tra i più belli

"1952".

Nella riflessione attuale sull’esistenza umana, la realtà dell’uomo si rivela inafferrabile se si tenta di coglierla in modo staccato dalla comunità degli altri. Già l’Io, per prendere coscienza di sé, ha bisogno di un Tu che gli stia di fronte. Ognuno di noi per svegliarsi alla vita cosciente ha bisogno dell’altro in cui riflettersi e con cui confrontarsi. Percepire l’altro è il primo e indispensabile passo per incontrare sé stessi. Il Tu è costitutivo dell’Io! L’altro non è davanti a me perché “pensato” da me, o perché “prodotto” dalla mia mente. L’altro si impone da sé, emana dall’evidenza della sua luminosità e irrompe nella mia esistenza senza bussare. Non si presenta in modo sottomesso, o dipendente, ma in tutta la sua autonomia che esclude qualsiasi tipo di dipendenza dall’Io. Il Tu è lì, faccia a faccia, come libertà inafferrabile ed esigente, come appello che non si può eludere. La relazione con l’altro (o gli altri) è costitutiva della persona, perché la persona ha una struttura dialogale. Il fatto fondamentale è che ogni uomo viene interpellato da un altro essere umano nella parola, nell’attività, nella convivenza. Uomini si diventa grazie ad altre persone, parlando, lavorando, interagendo. Se mai un essere umano mi avesse trattato in questo modo, sarei come un animale, o come un essere “umanamente” muto.

1952

Coltivatori

La comunicazione avviene quando, oltre al messaggio, passa anche un supplemento di anima (Henri Bergson).
lAVORI DEL MESE Lavorate ai nuovi impianti mettendo a dimora alberi da frutto e da giardino. Preparate le marze per gli innesti. Tempo permettendo, iniziate la potatura di viti e alberi da frutta.
ORTO Ridate terra a cipolle, agli, fave e piselli seminati in Novembre. Vigilate sui ritorni di freddo. Fate attenzione a non mettere le stesse colture nelle medesime aiuole dell’anno precedente (principio della rotazione delle colture). Semine in ambiente protetto: prezzemolo, basilico, erbe aromatiche; radicchi, indivie, cicorie e lattughe; bieta da taglio, cavoli estivi; peperoni, melanzane, pomodori. Semine in terreno aperto: piselli, fave, agli, cipolle; ravanelli, spinaci, asparagi, agretti.
GIARDINO Recidete i vecchi gerani a dieci centimetri dal colletto. Fate talee e moltiplicate per divisione delle ceppaie piante officinali e ornamentali. Mettete a dimora le rampicanti annuali. Interrate le bulbose a fioritura estiva. Non dimenticate i vasi da appartamento messi a svernare, innaffiando e concimando regolarmente. Praticate una potatura di sfoltimento agli arbusti da giardino e date una sistemata alle siepi.
VIGNA E CANTINA Finite di sistemare i nuovi impianti. Rimpiazzate le viti morte o troppo asfittiche. Concimate. Cominciate la potatura. Controllate i recipienti vinari e rimboccateli se necessario. Giorni adatti per i travasi dal 9 al 23 Febbraio. I vini frizzanti travasateli a Luna nuova.
OLTRE LE NUVOLE In astronomia, l’elongazione di un pianeta è l’angolo formato tra il Sole e il pianeta stesso, visto dalla Terra. Quando un pianeta interno (Mercurio o Venere) è visibile dopo il tramonto, si dice che è vicino alla sua massima elongazione est. Viceversa, quando un pianeta interno è visibile prima dell’alba, si dice che è vicino alla sua massima elongazione ovest. Il valore della massima elongazione (ovest o est), per Mercurio, è compreso fra 18° e 28°, per Venere tra 45° e 47°. Questi valori variano perché le orbite dei pianeti sono ellittiche: sarebbero costanti se fossero circolari.
POSIZIONI PLANETARIE Il giorno 3 Mercurio entra in Pesci per raggiungere la massima elongazione Est il giorno 10, quindi il 26 è in congiunzione col Sole. Venere il 7 entra in Ariete. Il Sole entra in Pesci il giorno 19. Marte permane in Sagittario, Giove in Capricorno, Urano in Toro e Nettuno in Pesci.
MADRE TERESA DI CALCUTTA (Skopje, 1910 – Calcutta, 1997). Religiosa albanese naturalizzata indiana, è stata un’infaticabile operatrice della carità. Diceva che “il peggior male dei diseredati non è la povertà ma il fatto di sentirsi abbandonati”: Si è donata e moltiplicata perché nessuno si sentisse trascurato: dai bambini fino ai moribondi. L’hanno chiamata “l’angelo degli slum”, il “San Francesco del XX secolo”: lei ha visto e servito Cristo nei poveri in mezzo alla miseria più disumana. Il suo ideale: “Prestare le braccia a Gesù”. Nel 1979 le hanno assegnato il Nobel per la Pace: ma lei è stata l’icona dell’amore per il prossimo. La sintesi della sua vita: mani pronte a servire, cuori disposti ad amare. Papa Francesco nel 2016.
«Pierino, cosa ti ha detto il medico?… ». «Che ho il verme solitario». «Accipicchia: un’altra bocca da sfamare…».
La presenza della tenia (o verme solitario) nell’intestino dell’uomo è causata dall’ingestione di carni crude bovine e suine, e si riconosce da sintomi quali la fame insaziabile, magrezza e depressione. Nei casi più gravi possono verificarsi anche crisi epilettiche, vertigini ed emorragie. L’infestazione si combatte con un’amalgama di semi di zucca (60-70 gr) sgusciati e tritati finemente e impastati con altrettanto zucchero e acqua di fiori di arancio. Si ingerisce il preparato e dopo due ore si bevono 30-40 gr di olio di ricino. In caso di insuccesso si beve un bicchierino di acquavite. E questo dovrebbe risolvere il problema.
ANTICHI DETTI Cane affamato e cavallo assetato, non temono nessuno.
SORRIDIAMO CON I GRANDI DELLA STORIA Quando Ferdinando di Borbone (1751 – 1825) ereditò il Regno di Napoli (1759) aveva appena 8 anni. Assunse il nome di Ferdinando IV, ma il regno fu affidato a un Consiglio di Reggenza. Con l’arrivo dei francesi (1798) re Ferdinando si rifugiò in Sicilia, a Palermo, e prese il nome di Ferdinando III. Poi, dopo il Congresso di Vienna (1814 – 1815), tornò al trono di Napoli con il nome di Ferdinando I. Allora il giornalista napoletano Michele D’Urso imbastì sulle vicende di questo inetto regnante, soprannominato “re nasone”, il seguente epigramma: “Fosti quarto, fosti terzo, / or ti intitoli primiero; / e se seguita lo scherzo, / finirai per esser zero”...
“Non uscire fuori, rientra in te stesso: nell’uomo interiore abita la verità. E se scoprirai mutevole la tua natura, trascendi anche te stesso. Tendi là dove si accende la stessa luce della ragione” (Sant’Agostino).
Perché nei nostri paesi occidentali non si affermerà mai l’usanza del taglio della mano a chi ha il vizio di rubare? Perché... una mano lava l’altra, e tutt’e due sporcano il viso.
La propensione al chiasso e al multiloquio non è prerogativa dei grandi spiriti.
Ma veramente discendiamo dall’Homo sapiens?: stanno sorgendo sempre più dubbi!
L’invidia è una disgrazia che andiamo a svegliare quando sappiamo che qualcuno è stato baciato dalla fortuna.
Prima di pensare a “colonizzare” nuovi pianeti, sarebbe cosa saggia imparare a vivere come si deve sulla nostra Terra.
INSALATA DI GAMBERI (per 4 persone): preparate il condimento emulsionando in una ciotolina 4 cucchiai di olio di oliva, 4 cucchiai di succo di lime (o di limone), 1 cucchiaio di miele, sale e pepe quanto basta, mezzo cucchiaino di peperoncino in polvere (facoltativo). Mettete da parte questa salsa. Condite 450 grammi di gamberi freschi e sgusciati con sale, pepe e succo di lime (o di limone) e cuoceteli in padella con un filo d’olio. Mettete in un’insalatiera 1 cespo di lattuga romana tagliata a striscioline, 100 grammi di pomodori ciliegini tagliati a metà, 15 grammi di prezzemolo sminuzzato e due avocado maturi sbucciati e tagliati a dadini. Condite il tutto con la salsa preparata in precedenza, mischiate bene e alla fine aggiungete i gamberi, quindi servite.
ESSERE UN ALTO PAPAVERO Espressione che indica persone altolocate, importanti, influenti, che ricoprono alte cariche, o comunque che detengono alte posizioni nella società. La locuzione si ricollega ad un episodio raccontato dallo storico latino Tito Livio. Stando a quanto ci riferisce questo eminente autore, il settimo re di Roma, Tarquinio il Superbo, aspirando alla conquista della città di Gabi, vi mandò in esilio “fittizio” il proprio figlio. Questi, fattosi una florida posizione in questa nuova città, mandò un messaggero al padre chiedendo informazioni sul da farsi. Il padre raccolse un bastone e portò l’inviato in un prato pieno di papaveri; quindi cominciò a “decapitare” a bastonate i papaveri più alti, poi rinviò il messaggero al figlio dicendogli di raccontare quello che aveva visto. L’inviato tornò dal figlio senza aver capito niente, ma il figlio di Tarquinio capì perfettamente il messaggio del padre ed eliminò tutti i cittadini più importanti. Così riuscirono ad impadronirsi della città.
FENOMENI CELESTI Mercurio è visibile al tramonto, soprattutto nella parte centrale del mese. Venere sempre meglio visibile dopo il tramonto del Sole. Marte è visibile solo nella parte terminale della notte. Giove sorge un paio d’ore prima del Sole. Saturno sorge all’alba.
MACCHIE SOLARI permangono le macchie dello scorso mese con ulteriori da metà mese.
TEMPESTE MAGNETICHE prevedibili a metà mese di intensità non trascurabile.
GIORNATE FAVOREVOLI all’inizio della seconda decade, in corrispondenza con il plenilunio, insonnie ed emicranie in soggetti ipersensibili.
Anche nella diplomazia internazionale si avranno grandi progressi. Infatti, per semplificare le questioni, non si diranno più mezze verità ma solo mezze bugie.
RISPOSTE STORICHE Il re del Belgio Alberto I (1875-1934), sovrano coraggioso e modestissimo, dopo una battaglia nella quale lui e i suoi soldati si erano comportati in modo eroico, non potendo negare i fatti, trovò questa risposta: “Sì, sì, siamo stati costretti ad essere eroici”.
Alessandro Magno (356 – 323 a.C.) che ammoniva un pirata per le sue rapine, si sentì rispondere: “Perché io ho una sola nave sono un pirata, se avessi molte navi, come te, sarei un conquistatore!”.
IL SAGGIO DICE La saggezza è saper stare con la differenza senza voler eliminare la differenza (Gregory Bateson).
La vera saggezza è meno supponente della stupidità. L’uomo saggio dubita spesso, e cambia la sua opinione; lo stupido è ostinato, e non ha dubbi; egli conosce tutte le cose ma non la sua stessa ignoranza (Faraone Akhenaton).

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