Come canta l’abate - così risponde il frate
Nato a Salins, fu prima canonico poi, nel 626, il ventiduesimo vescovo di Besancon. Ma, sette anni dopo lasciò la sede per ritirarsi nel monastero di Saint-Oyend a Condat. Quando morì l’abate del monastero, fu eletto lui stesso a succedergli e vi rimase per cinquantadue anni. Claudio morì in fama di santità. Tra i miracoli che operò in vita si ricorda la resurrezione di un infante. Il suo culto si diffuse grandemente in Francia, quando furono riesumate le sue reliquie e furono esposte per la venerazione.
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