Vedo, prevedo, travedo
La nuova frontiera dell’informatica sarà (siamo ad un passo!) il quantum computing. Viene descritto come un universo inesplorato: invece di utilizzare i bit (sequenze combinate di numeri 0 e/o di numeri 1) i computer quantici usano i qubit (possono rappresentare 0, 1, o una sovrapposizione di entrambi contemporaneamente). I computer quantici sfruttano anche l’entanglement (dall’inglese “groviglio”, “intreccio”) una particolarità per la quale i qubit si collegano, si sovrappongono e si influenzano a vicenda istantaneamente. In questo modo i computer quantici possono risolvere in modo velocissimo, anzi immediato molte operazioni matematiche.