Le parole di oggi

S. Leandro v.

Ss. Patrizia e C. mm.
venerdì 13 marzo 2026
06.32
18.17

Con un mercante matto - si fa ricco baratto

Leandro nacque a Cartagena, in Spagna, nel 545, da antica e influente famiglia romana. Perse il padre molto presto e toccò a lui occuparsi dei fratelli Florentina, Fulgenzio e Isidoro. Da adulti, sceglieranno tutti e quattro la vita religiosa e riceveranno la corona di santità. La Spagna era dominata dal re Leovigildo dei Visigoti, che avevano conquistato e unificato gran parte del territorio spagnolo compreso il Portogallo. Re Leovigildo voleva ottenere anche l’unità religiosa tra i visigoti ariani e gli spagnoli cattolici nell’unica dottrina ariana. Leandro, con la sua accorata predicazione e i suoi scritti, ottenne numerose conversioni alla fede cristiana, tra cui quella di Ermenegildo, figlio del re Leovigildo. Ermenegildo si ribellò al padre, ma fu da quest’ultimo sconfitto in battaglia e condannato a morte. Leandro fu costretto, quindi, all’esilio a Costantinopoli. Intorno al 586, poté ritornare a Siviglia e venne nominato vescovo della città. Re Recaredo, succeduto al padre Leovigildo, impresse una svolta determinante all’unità del regno con la sua stessa conversione al cattolicesimo. Sul suo esempio, i visigoti lo seguirono e la Spagna divenne interamente cattolica. Quando Leandro morì, nel 600, gli successe il fratello Isidoro, uno degli scrittori più famosi del Medioevo.

Le parole buone del mese di...