Le parole di oggi

5ª p.a. S. GIROLAMO Emiliani

S. Giuseppina Bakita vr.
domenica 08 febbraio 2026
07.24
17.33

Nelle nostre mani il destino sta - se vogliamo ricchezza o povertà

Girolamo nacque a Venezia da nobile famiglia e da bambino sognava di diventare militare. Infatti, a trent’anni era capitano della Repubblica di Venezia. Fu fatto prigioniero dai francesi durante l’assedio alla Fortezza di Castelnuovo di Quero e ridotto in catene. L’esperienza della prigionia lo cambiò profondamente: la fame, il dolore e la paura per la propria vita, agirono in Girolamo che pregò la Madonna, a cui promise di convertirsi se gli avesse donato la libertà.

Uscito di prigione, con l’aiuto di un sacerdote, lesse la Bibbia e nel suo cuore si fece spazio una grande carità verso Dio e amore verso i poveri. Cominciò con il portare soccorso ai bisognosi e soprattutto agli orfani. Per questi ultimi costruì istituti di ricovero e organizzò scuole di mestieri e di catechismo. Il suo esempio attirò altri giovani che lo seguirono. Fondò così la Congregazione di Chierici Regolari detti Somaschi, che fu poi alzata a Ordine religioso, il cui carisma era la devozione a Maria, venerata come “Mater orphanorum”.

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