
Dal 1909 i Frati Minori Cappuccini
operano in Amazzonia accanto alle comunità indigene,
promuovendo salute, prevenzione e formazione
di operatori locali con un cristianesimo
giovane e vitale.
Condivisione, fiducia e aiuto reciproco caratterizzano il rapporto con i Ticuna, uno dei popoli dell’Alto Solimões.
Nella foresta non ci sono maestri né alunni: due culture si incontrano e si arricchiscono, formando una sola famiglia.
La regione affronta gravi criticità sanitarie, isolamento geografico, malattie endemiche (malaria, dengue, chikungunya), infezioni gastrointestinali e il recente ritorno della lebbra, che minaccia anche i bambini.
I cappuccini sono un ponte con il sistema sanitario brasiliano visitano i villaggi più interni e, con le loro barche, portano medicine e terapie di base, garantendo servizi indispensabili.
Con "Sorella Amazzonia", rilanciamo l'azione di Maria Cristina Ogier, giovane terziaria francescana fiorentina, che nel 1975 riuscì a far arrivare da Livorno fin sul Rio delle Amazzoni un battello ospedale.
Con questo battello fr. Pio Conti, un medico, per anni portò cure e la paola di Dio ai villaggi lungo il fiume.
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