A vino giovane - botte giovane
Luigi Guanella nacque a Fraciscio di Campodolcino, in Val San Giacomo, provincia di Sondrio, nel 1842, da una famiglia profondamente religiosa. Già dall’infanzia assorbì i valori propri degli abitanti della valle, fervidamente attaccati alla religione cattolica e che vivevano in povertà, dediti a duri lavori per garantirsi il minimo di sopravvivenza. Luigi apprese così l’abitudine al sacrificio e al lavoro, l’autonomia, la pazienza, la fermezza nelle decisioni e una grande fede. A diciotto anni entrò in seminario dove conobbe Giuseppe Benedetto Cottolengo e Giovanni Bosco. Ordinato sacerdote, si dedicò alla cura dei malati e dei più poveri. Per tre anni circa, fu costretto a rifugiarsi a Torino, a causa di alcune difficoltà con le autorità civili. Qui collaborò con don Bosco nell’educazione dei giovani. Presto il vescovo di Como lo richiamò e lo nominò parroco di Pianello Lario. Con il massimo impegno, coltivò il “granello di senape” ereditato, l’ospizio per orfanelli e un ricovero di anziani e invalidi, grazie all’aiuto sapiente di suor Marcellina Bosatta. Più tardi, trasferì l’opera a Como in un sito più idoneo e la intitolò “Piccola Casa della Divina Provvidenza”. Egli si dedicò anche ad assistere i derelitti, gli emigrati in America e ad aprire scuole diurne e serali.