Mare in burrasca - povero chi ci casca
Il nome di battesimo di Pio X è Giuseppe Sarto. Egli nacque a Riese, in provincia di Treviso, nel 1835. Era il secondo di dieci figli e per le sue doti spiccate frequentò la scuola. Per poter andare a scuola, percorreva a piedi scalzi otto chilometri di strada, ogni giorno. Quando il padre morì, lasciando la famiglia nell’indigenza, i suoi sacrifici aumentarono e a ventitré anni era sacerdote. Egli, da parroco, visse povero in mezzo ai poveri. Il suo modo di agire, pieno di comprensione verso gli altri, il suo amore per i poveri e la sua generosità gli guadagnarono l’affetto e la stima di tutti. Fu nominato Vescovo di Mantova prima, Cardinale Patriarca di Venezia poi. Nel 1903, morì papa Leone XIII e Giuseppe, per pagare il treno che lo portasse a Roma e partecipare al Conclave, chiese i soldi in prestito. La sua personalità mite, conciliante, benefica convinse i Cardinali a eleggerlo papa. Prese il nome di Pio X. Il suo governo fu caratterizzato da gesti coraggiosi, volti a salvaguardare l’autorità e la dignità della Chiesa. Affrontò il riordinamento delle leggi della Chiesa e rimodernò il suo vertice; attenuò il divieto, per i cattolici, di occuparsi di politica; rinnovò l’insegnamento del Catechismo, per renderlo accessibile anche ai fanciulli; e per i fanciulli, diminuì l’età della Comunione; riformò il Breviario e la musica sacra; raccomandava ai fedeli di avvicinarsi più di frequente alla Comunione. Sofferta fu la decisione di condannare il “Modernismo” e introdusse per il clero il giuramento della fede. Pio X viveva in Dio e di Dio, esercitava le virtù cristiane fino all’eroismo, l’umiltà era diventata la sua seconda natura, viveva in povertà e possedeva un atteggiamento di distacco di fronte alle cose materiali; aveva fede nella Provvidenza e nella carità, aveva conquistato un’ammirevole serenità interiore. Intanto, sull’Europa si addensarono nubi di guerra e Pio X ne era ferito, ma un mese dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, egli morì, nell’estate 1914.