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Svelato il francobollo di Frate Indovino al Salone Internazionale del Libro di Torino

giovedì 14 maggio 2026
Il francobollo che celebra gli 80 anni del Calendario fa parte della serie tematica «Le Eccellenze del Patrimonio culturale italiano»

Torino, 14 maggio 2026 — Si è svolta questa mattina, presso lo stand T121 del Padiglione Oval del Salone Internazionale del Libro di Torino, la cerimonia di primo annullo filatelico del francobollo ordinario appartenente alla serie tematica «Le Eccellenze del Patrimonio culturale italiano», dedicato al Calendario di Frate Indovino alla presenza dell'On. Fausta Bergamotto, Sottosegretario di Stato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, del direttore commerciale Italia di Poste Italiane Marco di Nicola e di fr. Carlo Maria Chistolini, Presidente della Fondazione Assisi Missio ETS.

L'evento, promosso dalle Edizioni Frate Indovino, dalla Fondazione Assisi Missio ETS in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero della Cultura, l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e Poste Italiane, ha sancito ufficialmente l'ingresso del francobollo in circolazione.

Un riconoscimento per una tradizione centenaria

Il francobollo, realizzato dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e distribuito da Poste Italiane, entra a far parte della prestigiosa serie tematica dedicata alle eccellenze del patrimonio culturale italiano. Con questo riconoscimento, il Calendario di Frate Indovino — pubblicazione popolare di tradizione centenaria — viene ufficialmente consacrato come bene culturale immateriale di rilevanza nazionale.

La cerimonia di primo annullo rappresenta il momento ufficiale con cui un francobollo entra in circolazione: un rito filatelico dal forte valore simbolico, che sancisce il legame profondo tra storia, cultura e identità nazionale.

Quando fr. Carlo Maria Chistolini e Paolo Friso sono venuti al Ministero a proporre l’emissione l’abbiamo subito accolta con entusiasmo perché il calendario di Frate Indovino è un contenitore eccezionale e ricchissimo di speranza, tradizioni popolari, di tante cose utili come le ricette… Tutte le famiglie ce l’hanno sempre avuto in casa, io stessa. Non potevamo non accettare l’idea del francobollo.  Sottosegretario Fausta Bergamotto

Alla cerimonia hanno partecipato l'On. Fausta Bergamotto, Sottosegretario di Stato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il direttore commerciale Italia di Poste Italiane Marco di Nicola e fr. Carlo Maria Chistolini, Presidente della Fondazione Assisi Missio ETS.

1946-2026: 80 anni insieme al Calendario di Frate Indovino

Tutto è iniziato nel 1946. Nel cuore di un’Italia ferita dalla guerra, nacque un'idea semplice: restituire speranza e serenità attraverso la saggezza della quotidianità. Quell'intuizione di Padre Mariangelo da Cerqueto, il fondatore, aveva avuto fin da subito la sua intuizione. Infatti la prima edizione del 1946 (preparata nel 1945), nonostante l'aspetto dimesso, fu subito premiata dal successo: dodici paginette in bianco e nero in carta quasi velina, e la tiratura di duemila copie, che oggi sono diventate milioni e milioni.

Fin dal 1946, le pagine dell’Almanacco riportano gli orari del Sole e i cicli della Luna, come anche le ipotesi sul meteo. Ma come può̀ un Frate fare previsioni meteo o dare indicazioni e consigli sull’agricoltura? Padre Mariangelo aveva accesso al grande archivio dei Cappuccini di Assisi, dove sono conservate le Cronache (una sorta di “Giornale di bordo”) di tutti i conventi dipendenti. Dai più̀ vecchi insediamenti della prima metà del XVI secolo ai giorni nostri c’erano molte di queste Cronache che riportavano i lavori fatti anche in considerazione delle condizioni meteo più̀ o meno favorevoli.

Così Padre Mariangelo ha steso una sorta di “foglio di calcolo”, ponendo - lunazione per lunazione - tutte le variabili anno per anno ottenendo quella che oggi sarebbe definita una valida base statistica sulla ciclicità̀ del tempo atmosferico, sulla quale ancora oggi vengono elaborate le previsioni in anticipo... e la cosa funziona tutt’ora.

Per questa sua abilità nell’azzeccare le condizioni meteorologiche, la gente che lo conosceva lo definiva “il Frate che ci indovina” dove in dialetto umbro “indovinare” è appunto sinonimo di “azzeccare”. E da qui prende il nome il nostro Calendario: il Frate che... indovina il tempo!

E poi, gli astri, i pianeti e le costellazioni che Frate Indovino ha sempre scrutato con curiosità̀ e sete di conoscenza. Da decenni, la rubrica “Specola” accompagna i lettori del Calendario, parlando di macchie solari, perturbazioni atmosferiche, tempeste magnetiche, giornate sfavorevoli, influenze fisiopatologiche, posizione dei pianeti e fenomeni celesti.

 Nel tempo le rubriche si sono aggiunte, modificate, adattate ai tempi. Su ogni pagina del calendario, mese per mese, consigli, curiosità, proverbi, informazioni sui fenomeni celesti, le giornate favorevoli per i coltivatori;

Nella rubrica Dal libro delle stelle troviamo le scoperte astronomiche, astrofisiche, posizioni planetarie; in quella Donne invece ritratti di figure femminili che hanno fatto la storia; in Salute ovviamente suggerimenti e indicazioni sull’utilizzo delle erbe di campo per preparare infusi, decotti… La rubrica Per tutti riporta consigli di ecologia e sostenibilità attraverso l’utilizzo di materie semplici (limone, bucce ortaggi…) che hanno un impiego efficace alla base di ricette segrete, ed è un po' una chiave di lettura semplice del pensiero ecologista. E poi ancora, il pensiero spirituale, con le citazioni da parole e testi di santi, filosofi, sacre scritture, uomini e donne di grande spiritualità di tutto il mondo e di ogni religione; il famosissimo Grillo sparlante, che offre perle di saggezza, massime e proverbi; Dalla Bisaccia di Frate Indovino troviamo le gustose ricette che seguono, mese per mese, la stagionalità dei prodotti della terra. Vedo Prevedo Travedo è la sezione dedicata all’innovazione e alle nuove tecnologie. Non potevano poi mancare le curiosità sulle parole della lingua italiana, le etimologie, le storie e gli usi raccolti in Lo sapevate.

Sono oltre due milioni le copie del Calendario che vengono spedite ogni anno. Accompagna i detenuti nelle carceri e i malati negli ospedali, raggiunge le comunità in Svizzera (con 15.000 copie dedicate), rispettano le tradizioni locali (con un'edizione per la Sardegna) e non dimenticano nessuno, grazie alle copie speciali in lingua Braille per i non vedenti. Ogni mese una pagina da sfogliare, ogni pagina un pensiero, un’immagine, un ricordo che si rinnova, un tuffo nella memoria, un sapore antico e nuovo. Il calendario del popolo pensato dai frati del popolo.

Attraverso la Fondazione Assisi Missio, le donazioni raccolte con l’Almanacco sostengono le opere dei frati minori cappuccini, nelle nostre città e nelle terre più lontane. Un esempio virtuoso di economia del dono che mette ogni anno quanto raccolto a disposizione delle famiglie in difficoltà sociali, economiche ed abitative, in Italia;

La Fondazione si occupa dell’accoglienza dei profughi e degli immigrati, sostiene le madri delle vittime della guerra in Ucraina e in Terra Santa. Gestisce centri medici, istituti per l'educazione e la formazione di donne, giovani e bambini in Amazzonia, Madagascar, Benin.

 

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