“Voci di Pace”
Il progetto POF “Voci di Pace” consiste in un’attività di reading dedicata alle poesie di guerra, ideata, progettata e realizzata dagli studenti degli indirizzi CAeT, IPSIA e LES dell’I.I.S. Matteo Raeli di Noto.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere la riflessione sui temi della memoria, della pace, della solidarietà e della speranza attraverso la lettura e l’interpretazione di testi poetici legati all’esperienza dei conflitti. Il percorso ha coinvolto gli studenti in un approfondito lavoro di studio e comprensione di poesie appartenenti a epoche e autori diversi, da Giuseppe Ungaretti e Salvatore Quasimodo fino a poeti moderni e contemporanei come Wilfred Owen e Gianni Rodari. Inoltre, due delle poesie presentate durante il reading sono state scritte dagli stessi studenti nel corso delle attività svolte in classe.
Ogni testo è stato oggetto di un accurato lavoro di analisi, parafrasi e riflessione guidata, seguito da attività di lettura espressiva e recitazione. Si è trattato di un progetto sviluppato nell’arco di diversi mesi, durante i quali gli studenti hanno avuto l’opportunità di approfondire realmente il significato dei testi, comprendendone il contesto storico, i contenuti e i valori umani, per poi interpretarli in modo consapevole e partecipato.
La rappresentazione è stata arricchita da un percorso multimediale particolarmente coinvolgente: durante la lettura delle poesie scorrevano sullo schermo immagini evocative e toccanti, soprattutto di madri e bambini segnati dalla guerra, capaci di rafforzare l’impatto emotivo dei testi e di favorire una più profonda immedesimazione del pubblico. Tra una poesia e l’altra, momenti musicali hanno accompagnato la narrazione attraverso l’esecuzione dal vivo di brani al violino e brevi interventi di musiche registrate, contribuendo a creare un’atmosfera di intensa partecipazione e raccoglimento.
L’evento conclusivo si è svolto il 20 maggio 2026 presso il Teatro Comunale Tina Di Lorenzo di Noto ed ha rappresentato un importante momento di condivisione con la comunità, valorizzando le competenze espressive, relazionali e organizzative degli studenti.
Il progetto contribuisce al raggiungimento delle finalità educative del PTOF, favorendo la partecipazione attiva, l’educazione alla cittadinanza, la crescita culturale e la diffusione di una concreta cultura della pace. Attraverso la lettura, l’analisi e la recitazione dei testi, gli studenti hanno sviluppato capacità critiche, comunicative ed empatiche, trasformando l’esperienza artistica in un autentico percorso di crescita personale e civile.
“Voci di Pace” rappresenta il terzo progetto POF al quale gli studenti prendono parte. I due precedenti percorsi sono stati dedicati al tema della memoria e della legalità attraverso un flashmob sulle note della canzone I Cento Passi, simbolo della lotta alla mafia e del ricordo di Peppino Impastato, e una mostra fotografica dedicata alle vittime della mafia. La continuità di tali iniziative testimonia la volontà della scuola di promuovere percorsi educativi orientati alla formazione di cittadini consapevoli, sensibili ai valori della legalità, della giustizia, della pace e della responsabilità sociale.
I docenti: Maria Colombo (referente progetto), Salvatore Belfiore, Stella Marino, Milena Piemontesi, Mariatea Romano, Giuseppina Scorsonetto
La riflessione degli studenti che hanno partecipato al progetto
"Partecipare al progetto "Voci di PACE" non è stato semplicemente prendere parte a uno spettacolo, ma vivere un'esperienza intensa che ci ha lasciato dentro emozioni profonde. Essere protagonisti di questo reading ci ha fatto capire quanto le parole possano avere forza, soprattutto quando parlano di guerra, dolore e speranza.
Durante le prove e poi sul palco del Teatro Tina Di Lorenzo, abbiamo sentito una grande responsabilità: dare voce a persone che hanno vissuto la sofferenza dei conflitti, ai loro silenzi, alle loro paure e ai loro desideri di pace. Leggere quelle poesie davanti al pubblico ci ha emozionato tantissimo. In alcuni momenti avevamo la voce tremante, perché le parole sembravano diventare vere davanti ai nostri occhi.
La cosa che ci ha colpito di più è stata la sensazione di unione tra noi studenti. Pur provenendo da indirizzi diversi, abbiamo lavorato insieme con lo stesso obiettivo: trasmettere un messaggio importante. Ci siamo sentiti parte di qualcosa di significativo, capace di far riflettere gli altri ma anche noi stessi. Quando guardavamo il pubblico in silenzio ad ascoltare, percepivamo attenzione ed emozione. Questo ci ha fatto capire che il nostro lavoro era arrivato al cuore delle persone. Alla fine dello spettacolo abbiamo provato orgoglio, ma anche gratitudine, perché attraverso l'arte e la poesia abbiamo potuto parlare di pace in un modo autentico e coinvolgente. Questa esperienza ci ha insegnato che la memoria non deve mai essere dimenticata e che anche noi giovani possiamo usare la nostra voce per diffondere messaggi di umanità, rispetto e speranza."
Chiara Castobello, Salvo Vinci, Corrado Belfiore