Il pensiero spirituale
Continua a credere anche quando la strada si fa oscura. Non dubitare: la sua presenza non verrà mai meno.
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Nonna, mi racconti una fiaba?
La domanda inaspettata della piccola Delia (5 anni) aveva colto la nonna di sorpresa. Un attimo di smarrimento, poi si era salvata in corner ricucendo qualche frammento sbrindellato di fiabe e leggende rimaste sullo sfondo della sua fanciullezza. Ma appena possibile era corsa in libreria e aveva acquistato qualche libro che potesse aiutarla al bisogno. Adesso, nei giorni di pioggia, o la sera quando si fa buio, o prima di addormentarsi se rimane a dormire dai nonni, la bimba chiede quasi sempre alla nonna di leggerle una favola. E le suggerisce anche quale. Le conosce tutte ormai ed ha le sue preferite. E guai a sbagliare, o a cambiare qualche parola. Lei interviene subito: “Ma nonna, cosa dici, perché non ti ricordi?”, e le fa ripetere la frase precisa come sta scritta. “Da quando poi, per distrarla da qualche contrarietà, o da qualche piccola baruffa, ho provato a sceneggiare e mimare la vicenda”, racconta la nonna, “non si accontenta più della semplice lettura. Vuole che rifaccia anche le voci maschili o femminili, o il verso degli animali, i gesti… Gradisce un mondo i racconti nei quali sono protagonisti i suoi genitori o i nonni, o altri familiari. E quando, nella finzione, vengono a trovarsi in difficoltà, si fa un sacco di matte risate”. Il pediatra dice che leggere ai bambini è molto importante perché la lettura crea un mondo magico nel quale essi si ritrovano alla perfezione. È come iniziare un viaggio emozionante, costruito sulle ali della fantasia, che porta i bambini in un mondo nuovo tutto da scoprire. La lettura aiuta a sviluppare il linguaggio, l’immaginazione, la creatività; aiuta a scrivere con maggiore proprietà ed inventiva. Se poi si riesce a passare al racconto ideato al momento dall’adulto e portato avanti a due o a più voci dai bambini, allora diventa ancor più esilarante e in grado di creare in essi fiducia e autostima.

Nonni e Nipoti
“I nonni vanno un po? adagio, tanto loro hanno tutto il tempo che vogliono”.
Aprile 2018
  • 1 d PASQUA DI RISURREZIONE
    Con la Pasqua di Risurrezione - nuova vita, nuova stagione
    06.57
    19.40
  • 2 l DELL’ANGELO
    A Pasquetta - bel tempo s’aspetta
    06.55
    19.41
  • 3 m
    S. Sisto I papa

    B. Gandolfo Sacchi da Binasco sacerdote francescano

    Aprile fa il fiore - Maggio ne ha l’onore
    06.54
    19.43
  • 4 m
    S. Isidoro vescovo dottore

    S. Francesco Marto

    Stretta di cuore - stretta di mano
    06.52
    19.44
  • 5 g
    S. Irene vergine

    S. Giuliana di Cornillon vergine - S. Vincenzo Ferrer sacerdote

    Non far male che è peccato - fai del bene anche all’ingrato
    06.50
    19.45
  • 6 v
    S. Filarete

    S. Prudenzio vescovo - B. Zefi rino Agostini sacerdote

    L’invidioso ha sempre dolore - e l’ipocrita sempre timore
    06.48
    19.46
  • 7 s
    S. Giovanni Battista de La Salle sacerdote


    Occhi di belle donne - fan tremare le colonne
    06.46
    19.47
  • 8 d 2ª Pasq. DIVINA MISERICORDIA
    Ultimo Quarto a h. 09.17
    06.45
    19.49
  • 9 l
    Annunciazione del Signore

    S. Acacio vescovo

    Non c’è ombra senza Sole - non c’è donna senza parole
    06.43
    19.50
  • 10 m
    Ss. Terenzio e Compagni martiri

    S. Fulberto vescovo - S. Macario

    Stuzzicandoli anche poco - gli italiani prendon fuoco
    06.41
    19.51
  • 11 m
    S. Stanislao vescovo martire

    S. Isacco - B. Gemma Galgani vergine

    La bellezza porta la sua dote in tasca
    06.40
    19.52
  • 12 g
    S. Zeno vescovo

    S. Giulio I papa - S. Costantino vescovo

    Se spine, pungeranno - se rose fi oriranno
    06.38
    19.53
  • 13 v
    S. Martino I papa martire

    S. Ermenegildo martire - B. Ida vedova

    Se grandi idee non senti - coltiva i sentimenti
    06.36
    19.55
  • 14 s
    S. Lamberto vescovo

    Ss. Valeriano e Compagni martiri - B. Isabella vergine

    Chi non capisce ragione - dovrà capire bastone
    06.34
    19.56
  • 15 d 3ª Pasq. S. CRESCENTE martire B. Cesare de Bus sacerdote
    Chi fa la carità - è ricco e non lo sa
    06.33
    19.57
  • 16 l
    S. Fruttuoso vescovo

    S. Bernardetta Soubirous vergine - S. Contardo

    Luna Nuova a h. 03.57
    06.31
    19.58
  • 17 m
    S. Innocenzo vescovo

    S. Roberto abate - B. Giacomo da Cerqueto sacerdote

    Ramo colmo di frutti - si china verso tutti
    06.29
    19.59
  • 18 m
    S. Antusa vergine

    S. Galdino vescovo - B. Sabina Petrilli vergine

    L’amicizia è una rendita - e la passione una vendita
    06.28
    20.01
  • 19 g
    S. Marta vergine martire

    S. Leone IX papa - B. Bernardo di Sithiu

    Bene fatto per paura - nulla giova e poco dura
    06.26
    20.02
  • 20 v
    S. Agnese Segni vergine

    S. Anastasio vescovo martire - S. Marcellino vescovo

    06.25
    20.03
  • 21 s
    S. Anselmo d’Aosta vescovo dottore

    S. Corrado da Parzham francescano

    Il Signore - ascolta il giusto e il peccatore
    06.23
    20.04
  • 22 d 4ª Pasq. S. GAIO papa
    Primo Quarto a h. 23.45
    06.21
    20.05
  • 23 l
    S. Giorgio martire

    S. Adalberto vescovo martire - B. Egidio francescano

    I ladri scaltri - usano mani d’altri
    06.20
    20.06
  • 24 m
    S. Fedele da Sigmaringen martire francescano

    S. Deodato abate

    Pecora mal guardata - è dal lupo divorata
    06.18
    20.08
  • 25 m Festa della Liberazione
    La roba buona non fu mai cara
    06.17
    20.09
  • 26 g
    Beata Vergine Maria del Buon Consiglio

    S. Cleto papa

    Quando il mandorlo non frutta - la semente si perde tutta
    06.15
    20.10
  • 27 v
    S. Simeone vescovo martire

    S. Zita vergine - B. Nicola Roland sacerdote

    Dice il villano:- «Loda il monte e tieniti al piano»
    06.14
    20.11
  • 28 s
    S. Pietro Chanel sacerdote martire

    S. Vitale martire - S. Valeria martire

    Malattia prevista, mezza curata
    06.12
    20.12
  • 29 d 5ª Pasq. S. CATERINA da Siena Patr. d’Italia e d’Europa
    Chi ha passato la porta, ha già fatto molta strada
    06.11
    20.14
  • 30 l
    S. Pio V papa

    S. Mercuriale vescovo - S. Sofi a vergine martire

    Luna Piena a h. 02.58
    06.09
    20.15
Coltivatori
Chi litiga col muro si rompe la testa.
LAVORI DEL MESE. Per la lotta ai parassiti animali e vegetali e alle erbe infestanti, consultate il nostro libro L’Orticello di Casa, alle pagg. 53-63. Concimate e date terra ad asparagiaie e carciofaie. Controllate i nuovi impianti e gli innesti, fermando con legature adeguate i giovani germogli. Continuate con i trattamenti pre e post fl oreali agli alberi da frutto. Date aria agli impianti di copertura.
ORTO. Terminate di preparare il terreno per le semine e i trapianti estivi. Preoccupatevi di acclimatare le piantine da trapiantare in terreno aperto. Munite di sostegni i piselli rampicanti. Rincalzate le patate. Attenti a possibili brinate. Semine in ambiente protetto: concludete le semine come nel mese di Marzo; poi, nella terza decade del mese, passate alle semine in terreno aperto. Semine e trapianti in terreno aperto: patate, ravanelli, rucola, carote; cicorie da taglio e lattughe di ogni genere; bieta da taglio e da orto; agretti; sedano, prezzemolo, basilico; fagiolini nani e rampicanti; zucche, zucchine, cavoli estivi; pomodori, peperoni, melanzane; cetrioli, meloni, cocomeri.
GIARDINO. Ripulite gli arbusti sfi oriti. Fate i vasi di crisantemi. Seminate tutte le varietà semirustiche annuali. Mettete a dimora bulbi e rizomi a fioritura estiva. Rinvasate o colmate i vasi da portare all’esterno. Continuate a sfalciare il tappeto erboso.
LAVORI DEL MESE. Iniziate nella vigna i trattamenti a base di zolfo in polvere, per passare poi a quelli con prodotti a base di rame (quando i germogli delle viti avranno raggiunto i 10 cm di lunghezza). Eliminate i succhioni. Controllate gli innesti aggiornando le legature. In cantina fate sempre attenzione ai vasi vinari, ricolmando se necessario. Giorni adatti per i travasi: dal 1° al 16 Aprile.
Dal libro delle Stelle
OLTRE LE NUVOLE. I padri dell’astronomia – Nasir al-Din al-Tusi (1201-1274) è stato un astronomo e matematico persiano ma era anche fisico, chimico, biologo, fi losofo e teologo. Grazie alle sue osservazioni, realizzò accurate tabelle delle posizioni e dei movimenti planetari e dette il nome ad alcune stelle. Il suo lavoro è ritenuto uno dei più completi svolti fi no al suo tempo. Inventò una tecnica geometrica che gli consentì di calcolare il valore della precessione degli equinozi e contribuì alla costruzione e al perfezionamento di alcuni strumenti astronomici, tra cui l’astrolabio.
POSIZIONI PLANETARIE. Il 1° del mese Mercurio sarà alla congiunzione inferiore e il 18 sarà Urano in congiunzione, ma stavolta superiore. Il 20 il Sole entrerà in Toro. Il 24 Venere passerà in Gemelli. Il 29 Mercurio raggiungerà la massima elongazione occidentale. I pianeti esterni permangono nelle costellazioni del mese scorso: Marte e Saturno in Capricorno, Giove in Scorpione, Urano in Ariete, Nettuno in Pesci.
Donne
LA PASTA OGGI. Attualmente si distinguono le paste fresche, preparate per lo più in ambiente domestico o artigianale, e le paste secche, lavorate industrialmente e fatte con semola di grano duro. Le procedure di trafi lazione, laminazione ed essiccamento della pasta secca, infatti, sono eseguibili solo in ambiente industriale. Un tempo la pasta secca veniva lasciata essiccare al Sole, mentre oggi si usano prevalentemente metodi industriali con tempi di essiccazione che vanno da 40 a 80 ore a seconda dei formati. La trafi latura (cioè il processo che fa assumere alla pasta la forma fi nale) viene realizzata con delle trafi le di bronzo in modo che la superfi cie della pasta risulti rugosa e raccolga bene il sugo.
Salute
Quasi tutti gli uomini muoiono per le loro medicine, e non per le loro malattie (Molière).
BORRAGINE. Le foglie sono antifl ogistiche, emollienti; foglie, fusto e fi ori hanno proprietà depurative, diuretiche, espettoranti e sudorifere. La pianta contiene antociani, mucillagini, resine, potassio e sali di calcio. Gli antichi Romani conoscevano molto bene la borragine e la usavano come antidoto alla tristezza. Per questo aggiungevano la borragine al vino. Forse questa usanza era stata acquisita negli scontri dei Romani con i Celti, che somministravano vino alla borragine ai soldati prima delle battaglie per infondere loro maggior coraggio. Anche gli antichi Greci usavano la borragine fresca per alleviare il mal di testa conseguente a una solenne sbronza. Presso gli abitanti del Galles, invece, borragine era ed è sinonimo di allegria. Dal nostro volume: “Curarsi a Tavola – Ricette facili con erbe offi cinali”.
Per Tutti
IL RE E IL PAGLIACCIO DI CORTE. Un re era malato e spesso chiamava il pagliaccio di corte per rallegrare un po’ le sue giornate con scherzi e facezie. Un giorno il re, particolarmente compiaciuto, consegnò il suo scettro al pagliaccio dicendogli: “Prendi questo scettro e tienilo fi nché non avrai trovato uno più scemo di te. Allora lo passerai a lui”. Dopo qualche tempo il re si aggravò e volle chiamare ancora il pagliaccio di corte. “Ti ho fatto chiamare perché sto partendo per un lungo viaggio”. “E quando tornerai?”, domandò il pagliaccio. “Non tornerò più” rispose il re. “E cosa hai preparato per questo viaggio così lungo”. “Niente! Non ho preparato nulla”. “Come, o re… Tu parti per non ritornare più e non hai preparato niente? Tieni, riprenditi il tuo scettro: fi nalmente ho trovato uno più scemo di me!”.
Pensiero Spirituale
La Fede è una porta bassa: vi entra chi si china. Dio si dona a tutti coloro che umilmente riconoscono ed accettano la verità di sé stessi.
Grillo Sparlante
La curiosità è la molla del sapere, basta che non si incontri con la ruggine della pigrizia.
Non è vero che una società senza divieti è una società libera; talvolta è vero l’esatto contrario.
Finché fi orisce la satira di costume è segno che il mondo non gira ancora per il verso giusto.
Ognuno fa quello che può… Certo, l’ottimismo dei proverbi è sconcertante!
Il bene fatto male, rassomiglia maledettamente al male stesso.
Dalla Bisaccia di Frate Indovino
SALSA CON I CAPPERI. - Ingredienti: capperi - farina - burro - acciughe - cipolla - sale e pepe -
- Procedimento: mettete in una casseruola due cucchiai di capperi, 3-4 acciughe ben lavate e tritate, un cucchiaio di farina, uno di burro, 1 cipolla tritata sottilmente, mezzo bicchiere d’acqua, sale e pepe - fate legare la salsa senza portarla ad ebollizione - rimestate fi nché non acquista la consistenza giusta. - Buona per piatti diversi.
Specola
FENOMENI CELESTI: Mercurio è visibile all’alba dalla fi ne della prima decade del mese. Il pianeta Venere è luminosissimo la sera. Marte è sempre visibile nella parte terminale della notte. Anche Giove è visibile in buona parte della prima e nella totalità della seconda parte della notte, anticipando sempre più la sua levata. Infi ne anche Saturno è visibile nella seconda parte della notte.
MACCHIE SOLARI: previste due molto grandi, con facole e brillamenti, tra il 15 e il 22 del mese.
TEMPESTE MAGNETICHE: d’origine solare seguite da quelle lunari che si ripercuoteranno nella nostra atmosfera.
GIORNATE FAVOREVOLI: mese positivo per tutte le attività umane intellettive e sensitive.
Vedo Prevedo Travedo
I NONNI PREVEDONO: Una volta si viveva, poi si è sopravvissuti come allocchi davanti alla TV, da ora si starà tutti davanti al telefonino, il nuovo ipnotizzatore digitale di massa!
IL SAGGIO DICE: Baratterei tutta la mia tecnologia per una serata con Socrate (Steve Jobs).
Un giorno le macchine riusciranno a risolvere tutti i problemi, ma mai nessuna di esse potrà porne uno (Albert Einstein).
La civiltà sta producendo macchine che si comportano come uomini e uomini che si comportano come macchine (Erich Fromm).
PROVERBI DAL MONDO: Chi ha i segreti della tecnica sogna di tenere in mano il mondo (Proverbio cinese).
Lo Sapevate
PIOVE, GOVERNO LADRO! Detto che ironicamente esprime la poca simpatia del popolo per i suoi governanti, tendente a scaricare su politici e pubblici amministratori, a torto o a ragione, la responsabilità di ciò che accade e di tutti i mali che affl iggono la povera gente. Esprime, insomma, il diffuso malcontento verso il potere. La locuzione risale al 1861, quando i seguaci di Mazzini avevano organizzato a Torino una grande dimostrazione, che a causa della pioggia non si poté fare. Sul settimanale satirico Il Pasquino comparve allora una vignetta che raffi gurava tre mazziniani al riparo dalla pioggia e sotto si leggeva: “Governo ladro, piove!”.
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