Il pensiero spirituale
“Ogni lavoro, anche fi lare il cotone, è nobile; il lavoro è l’unica cosa nobile” (Th. Carlyle).
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Il Ramaio
Un’altra fi gura pressoché scomparsa è quella del ramaio (o calderaio), un autentico artista che da un semplice foglio di rame sapeva tirar fuori pentolame di ogni grandezza e varietà e tanti altri oggetti di ogni tipo. Per farli si serviva del rame. La parola rame deriva dal latino popolare aramen, a sua volta desunto dal tardo latino aeramen che si ricollega al classico aes (gen. aeris). Il rame si acquistava in fogli, si aggiustava tagliandolo con grosse cesoie e si batteva “a caldo” con il martello, aiutandosi con “forme” di vario tipo, a seconda del lavoro che si intendeva realizzare. Man mano che il lavoro procedeva si saldavano i bordi tra di loro. Il lavoro era faticoso, perché… bisognava battere il rame mentre era ancora caldo, non si poteva far freddare, ed anche perché si usavano spesso martelli grossi e pesanti. La bravura dell’artigiano si vedeva dallo spessore del manufatto, che doveva essere uniforme, dalla forma ben aggraziata e dalla precisione delle rifiniture. Una volta queste pentole rappresentavano un bene di lusso che non tutti potevano permettersi: qualche secolo fa i metalli erano cari perché di difficile estrazione e lavorazione. La gente semplice utilizzava altri materiali come il legno e la creta. Le pentole di rame erano preziose e spesso rappresentavano parte della dote di una sposa. Talvolta erano esposte e facevano bella mostra in cucina, sulla cappa del camino o su qualche parete della casa, quasi a rappresentare uno status symbol delle aristocrazie di una volta. Una parola per il paiolo: antico, ampio recipiente della tradizione contadina, che la consuetudine voleva di rame, non stagnato, con un fondo concavo a restringersi, adatto soprattutto per la preparazione della polenta… E chi non ricorda quella massa gialla, profumata, che dal paiolo rovesciato scorreva fumante sulla tavola di legno… A quei tempi la vita aveva un altro profumo! Ed anche un altro sapore…

Luglio 2017
  • 1 s
    S. Domiziano abate

    S. Oliviero Plunkett vescovo martire

    Primo Quarto a h. 02.51
    05.38
    20.58
  • 2 d 13ª p.a. S. Lidano abate B. Eugenia Joubert vergine - S. Liberato martire
    Titubanza e indecisione - fanno perder l’occasione
    05.39
    20.58
  • 3 l
    S. Tommaso apostolo

    B. Marianna Mogas vergine - S. Anatolio vescovo

    Nuvole di Luglio - fan presto tafferuglio
    05.39
    20.58
  • 4 m
    S. Elisabetta del Portogallo regina

    S. Ulderico vescovo

    Moda senza cervello - per il nuovo butta il bello
    05.40
    20.58
  • 5 m
    S. Antonio Maria Zaccaria sacerdote

    S. Domezio eremita

    Ogni piccolo ruscello ingrossa il fiume
    05.41
    20.57
  • 6 g
    S. Maria Goretti vergine martire

    S. Ciriaca vergine martire - S. Giusto

    Se non ardon Luglio e Agosto - nella botte poco mosto
    05.41
    20.57
  • 7 v
    S. Panteno

    S. Edda vescovo - S. Antonino Fantosati vescovo martire

    Il Sole è tondo, ma se fosse ovale - si chiamerebbe Sole tale e quale
    05.42
    20.57
  • 8 s
    S. Pancrazio vescovo martire

    Ss. Aquila e Priscilla

    Chi pianta alberi sappia che altri ne godranno l’ombra
    05.43
    20.56
  • 9 d 14ª p.a. S. VERONICA Giuliani vergine francescana
    Luna Piena a h. 06.06
    05.44
    20.56
  • 10 l
    S. Audace martire

    Ss. Anatolia e Vittoria martiri

    Quando l’offesa è amara - la scusa non ripara
    05.44
    20.55
  • 11 m
    S. Benedetto da Norcia abate Patrono d'Europa

    S. Olga

    Tramontino col Sole - le offensive parole
    05.45
    20.55
  • 12 m
    S. Fortunato martire

    S. Ignazio Clemente vescovo martire

    Comportati da onesto - e Dio ti darà il resto
    05.47
    20.54
  • 13 g
    S. Enrico II imperatore

    S. Clelia Barbieri vergine

    Che le parole siano come le perle: rare e preziose
    05.47
    20.54
  • 14 v
    S. Camillo de Lellis sacerdote

    S. Francesco Solano francescano

    I millenni son passati - e i proverbi son restati
    05.48
    20.53
  • 15 s
    S. Bonaventura vescovo dottore francescano

    S. Vladimiro

    Chi s’impiccia - s’impiastriccia
    05.48
    20.52
  • 16 d 15ª p.a. Beata Vergine Maria del CARMELO S. Antioco martire
    Ultimo Quarto a h. 21.25
    05.49
    20.51
  • 17 l
    S. Giacinto martire

    S. Generosa martire - S. Alessio - S. Edvige regina

    Al bello e al brutto - ci si avvezza a tutto
    05.50
    20.51
  • 18 m
    S. Federico vescovo

    S. Emiliano martire - Ss. Giusta e Rufina martiri

    Chi troppo ti vanta - o t’imbroglia o ti incanta
    05.51
    20.50
  • 19 m
    S. Macrina vergine

    Bb. Achille ed Ermanno martiri - B. Pietro Crisci

    Orecchi da mercante - li stappa oro sonante
    05.52
    20.49
  • 20 g
    S. Aurelio vescovo

    S. Marina vergine martire - S. Apollinare vescovo - S. Elia

    Nel vendere e nel comprare - non c’è amico né compare
    05.53
    20.48
  • 21 v
    S. Lorenzo da Brindisi dottore francescano

    S. Alberico martire

    Non fare mai l’offeso - prima di aver inteso
    05.54
    20.47
  • 22 s
    S. Maria Maddalena

    S. Girolamo vescovo - S. Platone martire

    05.55
    20.47
  • 23 d 16ª p.a. S. BRIGIDA di Svezia Patr. d’Europa
    Luna Nuova a h. 11.45
    05.56
    20.46
  • 24 l
    S. Cristina di Bolsena vergine martire

    S. Charbel Makhluf eremita

    Chi non sa molto - resti in ascolto
    05.57
    20.45
  • 25 m
    S. Giacomo apostolo

    S. Valentina martire - S. Cristoforo martire

    Coi libri davanti - i dotti sono tanti
    05.58
    20.44
  • 26 m
    Ss. Gioacchino e Anna

    B. Camilla Gentili martire

    L’acqua a sant’Anna - per ogni coltura è una manna
    05.59
    20.43
  • 27 g
    S. Pantaleone martire

    S. Celestino I papa - S. Bertoldo abate

    Per S. Pantaleone - il tempo è brontolone
    6.00
    20.41
  • 28 v
    S. Alfonsa vergine martire

    Ss. Nazario e Celso martiri

    Asino di natura - non legge la sua scrittura
    06.01
    20.40
  • 29 s
    Ss. Marta, Maria e Lazzaro

    S. Prospero vescovo

    Saper parlare è bene - saper tacere è meglio
    06.02
    20.39
  • 30 d 17ª p.a. S. PIETRO Crisologo vescovo dottore
    Primo Quarto a h. 17.23
    06.03
    20.38
  • 31 l
    S. Ignazio di Loyola sacerdote

    S. Fabio martire

    Il gatto timido - fa il topo coraggioso
    06.04
    20.37
Coltivatori
Basta una nuvola per guastare il sereno (Proverbio).
LAVORI DEL MESE. Difendete le colture dagli eccessi di calore. Controllate gli innesti, Utilizzate i ritagli di tempo per dedicarvi alla conservazione dei vostri prodotti. Cominciate a preparare il terreno per le colture autunno-invernali. Seguite le colture in piena produzione e raccogliete i prodotti senza fare sprechi.
ORTO. Semine e trapianti in terreno aperto: fi nocchi, spinaci, valeriana, rucola; lattughe di tutti i tipi, radicchi, indivie, cicorie, catalogna a foglie e a puntarelle; rape da foraggio e da broccoli, ravanelli, cetrioli, zucchine; fagiolini nani e rampicanti. Raccogliete le patate appena avranno rami e foglie completamente secchi, e riponetele in luogo freddo, buio e asciutto. Raccogliete anche le piante aromatiche da essiccare. Date acqua alle carciofaie per anticipare il risveglio vegetativo.
GIARDINO. Spuntate le parti secche delle piante che hanno esaurito la fioritura. Fate attenzione ad erbe infestanti e parassiti. Proteggete le piante dall’eccessiva calura. Seminate viole, violacciocche myosotis e primule. Fate i regolari sfalci al tappetto erboso.
VIGNA E CANTINA. Continuate i trattamenti fino alla fine del mese con l’aggiunta di un prodotto specifico contro la botrite (o muffa grigia) da irrorare per almeno due volte. Sospendete invece con l’invaiatura (quando gli acini cominciano a prendere colore) ogni forma di potatura verde. Fate attenzione ai livelli dei recipienti vinari e alle loro coperture: con l’eccessivo calore potrebbero tracimare e disperdere olio enologico o pastiglia anti-fi oretta. Giorni adatti per i travasi: dal 9 al 23 Luglio.
Dal libro delle Stelle
OLTRE LE NUVOLE. Nonostante sia più piccolo e ricoperto da una finissima polvere di ruggine rossiccia, Marte è considerato il pianeta del Sistema Solare più simile alla Terra. Fino all’avvento dell’era spaziale si sperava che ci fossero tracce di vegetazione e forme di vita. A dispetto delle aspettative, però, esso si è rivelato arido, freddo e privo di vita anche se sono stati ipotizzati depositi di ghiaccio mescolato al terreno, tracce di possibili corsi d’acqua e numerosi vulcani. Inoltre su Marte è presente ossigeno, non disciolto in atmosfera ma nel suolo sotto forma di ossido di ferro (ruggine). Da sempre teatro di missioni spaziali più o meno di successo, il pianeta è tornato sotto la luce dei riflettori alla fine del 2015 quando la NASA ha annunciato la scoperta di tracce di acqua salmastra. Nonostante il grande e diffuso desiderio di approfondire la ricerca, i rover di esplorazione già presenti sul posto non hanno potuto spingersi ad analizzare tali tracce. Questo a causa di trattati internazionali (uno di questi è il Trattato sullo Spazio extraatmosferico siglato nel 1967) che impediscono di inviare una missione umana o robotica vicino a una fonte d’acqua extraterrestre, per il pericolo di contaminarla con forme di vita terrestri.
POSIZIONI PLANETARIE. Il giorno 5 Venere entra in Gemelli e il giorno seguente Mercurio entra in Leone per passare quindi in Vergine il giorno 26. Marte passa in Leone il giorno 20, dove trova anche il Sole a partire dal 22. L’ultimo del mese Venere passa in Cancro. Gli altri Pianeti permangono nei segni del mese precedente: Giove in Bilancia, Saturno in Sagittario, Urano in Ariete e Nettuno in Pesci.
Donne
Dal libro “Come fare se …”. - TÈ. (prima parte) Per ottenere un buon tè iniziate dalla scelta di un ottimo prodotto. Quelli molto economici difficilmente garantiscono la qualità. Il tè in foglie sciolte deve essere inserito in una teiera già calda. Potete utilizzare dell’acqua bollente per scaldarla e poi tenerla coperta con un panno. La dose di foglie dipende dal gusto personale, di solito si mette in infusione un cucchiaino di tè per ogni tazza da servire più un cucchiaio per la teiera! L’acqua per il tè deve essere calda ma non bollente quindi portatela quasi ad ebollizione e toglietela dal fuoco. Se già bolle toglietela dal fuoco e lasciatela raffreddare un paio di minuti prima di versarla nella teiera. Lasciate le foglie in infusione nella teiera per almeno 5 minuti e ricordate che l’effetto eccitante della bevanda tende a svanire dopo un prolungato tempo di infusione. Mentre versate il tè nelle tazze filtratelo con un colino a trama fitta. Non lavate mai la teiera con il sapone, usate solo acqua per sciacquarla e lasciatela asciugare bene.
Salute
Tra amiche: «Quel chirurgo estetico è bravo ma costosissimo… Avrei voluto operarmi di rinoplastica, ma nel leggere il suo preventivo sono rimasta con un palmo di naso!». - Non sempre, parlando di chirurgia plastica, ci si riferisce alla chirurgia estetica (o cosmetica). La linea di demarcazione tra le due è molto labile e non è sempre corretto dare a quella estetica un valore intriso di vanità, frivolezza o ricerca disperata di una gioventù “fuori tempo massimo”. Pensiamo, invece, al dramma di chi nasce con pesanti anomalie o con evidenti menomazioni cutanee ed ancora a chi subisce lesioni da incidenti di vario tipo. Avere una vita decorosa è un diritto di tutti e utilizzando vari tipi di chirurgia estetica, oggi si può migliorare l’esistenza di molti pazienti. Come grazie agli innesti (porzioni di tessuto che vengono completamente distaccate dall’area donatrice, ad esempio cute dall’addome o dalla coscia) o impianti con materiali “alloplastici” (cioè presìdi di origine non biologica o di sintesi), utilizzati per vari scopi, solitamente di riempimento o di correzione di deformità congenite o acquisite.
Pensiero Spirituale
“La “Grazia” di lavorare comporta la capacità e la competenza nel lavoro quale espressione di un dono gratuitamente ricevuto” Clareno).
Grillo Sparlante
Famoso proverbio cinese: «Can che abbaia... è poco cotto!».
Dall’ufficio del fisco è stato rigettato un quesito sull’aliquota fi scale da applicare per l’importazione di tonno in scatola. Il richiedente si era scordato di specificare se l’animale in questione fosse vivo o morto.
Cosa preferiscono bere le donne in rapporto all’età: 18 anni - spumante dolce; 25 - vino bianco secco; 35 - vino rosso; 50 - champagne di marca; 60 - whiskey.
Cosa preferiscono bere gli uomini in rapporto all’età: 18 anni - birra; 25 - vino; 35 - whiskey; 50 - whiskey doppio; 60 - olio di fegato di merluzzo.
Chi fa da sé?... Fa più fatica!
Dalla Bisaccia di Frate Indovino
PATATE GRATINATE. - Ingredienti: patate – uova - latte - burro - noce moscata - sale e pepe
- Procedimento: sbucciate 1,5 Kg di patate – tagliatele a fette sottili e mettetele in una teglia da forno imburrata - condite le patate con sale, pepe, un odore di noce moscata e ricopritele con due uova strapazzate unite a 750 ml di latte. Mettete al forno per 30 minuti a 180°C e servite.
Specola
FENOMENI CELESTI: Mercurio torna visibile al tramonto quasi per tutto il mese, Venere è sempre ben visibile prima dell’alba, Marte è praticamente invisibile, Giove tramonta alcune ore dopo il Sole riaccostandosi sempre più, Saturno aumenta in visibilità nella seconda parte della notte.
MACCHIE SOLARI: l’attività riscontrata si prevede costante con probabile formazione di piccole macchie nella seconda metà del mese.
TEMPESTE MAGNETICHE: di normale entità, riscontrabili soprattutto a metà mese.
GIORNATE FAVOREVOLI: non si avvertiranno influssi fisiopatologici; il periodo è favorevole anche ai soggetti predisposti.
Vedo Prevedo Travedo
La vita è come la spiaggia del mare, dove ogni onda cancella ciò che aveva depositato l’onda precedente, e tu puoi scrivere ogni giorno qualcosa di nuovo sulla spiaggia mutevole della tua esistenza.
Non lavorare aspettandoti lodi e riconoscenza: il mondo è un cattivo pagatore e ricompensa sempre con l’ingratitudine.
Il saggio dice: L’idea di dover morire è tremenda. Ma quella di dover morire senza “aver vissuto”, è insopportabile (Erich Fromm).
Beato chi non insiste per avere ragione, perché nessuno ha ragione, o tutti l’hanno (Jorge Luis Borges).
Colui che cerca la verità, dovrebbe essere più umile della polvere (Mahatma Gandhi).
Lo Sapevate
IL CALDAIO Uno dei più grandi manufatti in rame era il caldaio, grosso contenitore completo di manico che permetteva di agganciarlo ad un catenaccio penzolante dal camino. Questo prezioso strumento serviva per far bollire l’acqua, per cuocere i pastoni dell’alimentazione degli animali domestici, per la lavorazione della ricotta e del formaggio, e per tante altre faccende domestiche quali il bucato, la cottura dei cibi e così via. Tra i tanti detti che si riferiscono a questo arnese, sempre incrostato all’esterno di fuliggine, riporto i seguenti: Carbonaio e calderaio non si tinsero mai, nel senso che i malvagi non si fanno mai del male tra di loro; Il caldaio disse alla padella: scansati, che mi tingi, nel senso che chi ha la coscienza sporca non vuole avere a che fare con gente della sua stessa risma.
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