Il pensiero spirituale
“Felice colui che ha trovato il suo lavoro; non chieda altra felicità” (Th. Carlyle).
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Il Cantastorie
Figura tradizionale della letteratura orale e della cultura folklorica. Artista di strada che, itinerando da luogo a luogo, da paese a paese, raccontava, spesso con il canto, accompagnato da strumenti musicali dell’epoca, avvenimenti o pagine della letteratura antica, storie di santi o di eroi, fatti tragici, commoventi o burleschi che portavano alle lacrime o al sorriso. E la gente si raccoglieva nelle vie o nelle piazze, nelle aie o nelle stalle di campagna, per ascoltare le parole di questo personaggio avvolto un po’ nel mistero. Il cantastorie si faceva annunciare e poi, quasi d’incanto, compariva come emergendo dal nulla, nel luogo fissato; con qualche battuta si guadagnava l’attenzione e la simpatia dei presenti, poi iniziava a recitare o cantare le sue “storie”, aiutandosi spesso con un cartellone sul quale era raffigurata la storia descritta nelle principali scene. Spettacolo semplice, non esente da improvvisazioni, al termine del quale il cantastorie si toglieva il cappello e, rovesciandolo, chiedeva un piccolo obolo, salutava e riprendeva la strada per altri castelli e villaggi, portando con sé, insieme alle sue storie, la sua misteriosa simpatia. Figura tipica e preziosa quella del cantastorie, erede degli antichi aedi e rapsodi del mondo greco-romano, che con la sua semplicità ha contribuito a tramandare ai posteri molta parte della produzione storica ed artistica dei tempi e dei popoli che ci hanno preceduto.

L'impagliatore
Ottobre 2017
  • 1 d 26ª p.a. S. TERESA del Bambin Gesù vergine dottore
    Se Ottobre è birichino - addio mosto, addio vino!
    07.14
    18.54
  • 2 l
    Ss. Angeli Custodi

    S. Teofilo vescovo - S. Beregiso abate

    A Ottobre domanda - funghi, castagne e ghianda
    07.15
    18.52
  • 3 m
    S. Fausto martire

    S. Dionigi l’Areopagita - S. Candida martire

    In acque poco chiare - passi chi sa nuotare
    07.16
    18.52
  • 4 m
    S. Francesco di Assisi

    S. Petronio vescovo

    07.17
    18.48
  • 5 g
    S. Flora vergine

    S. Faustina Kowalska vergine - S. Placido

    Luna Piena a h. 20.40
    07.19
    18.46
  • 6 v
    S. Bruno abate

    B. Maria Rosa Durochet vergine - S. Renato vescovo

    Gran maestra è l’esperienza - di timore e di prudenza
    07.20
    18.45
  • 7 s
    Beata Vergine Maria del Rosario

    S. Augusto abate

    Il demone del gioco - rovina poco a poco
    07.21
    18.43
  • 8 d 27ª p.a. S. PELAGIA vergine martire S. Evodio vescovo - S. Ugo
    Chi col gatto ha litigato - non si lagni se è graffi ato
    07.22
    18.41
  • 9 l
    S. Giovanni Leonardi sacerdote

    S. Abramo

    Chi è dell’arte - ne può ragionare
    07.23
    18.23
  • 10 m
    S. Daniele Comboni vescovo

    B. Angela Maria Truszkowska vergine

    Giovinezza educata - è sempre più apprezzata
    07.25
    18.38
  • 11 m
    S. Giovanni XXIII papa

    S. Gaudenzio vescovo

    Qualunque arbitraggio - ha un certo svantaggio
    07.26
    18.36
  • 12 g
    S. Serafino da Montegranaro francescano

    S. Edisto martire

    Ultimo Quarto a h. 14.25
    07.27
    18.34
  • 13 v
    S. Fiorenzo martire

    B. Onorato da Biala francescano - S. Chelidona vergine

    L’ultima di tante - paga per tutte quante
    07.28
    18.32
  • 14 s
    S. Callisto I papa

    S. Fortunato di Todi vescovo

    Il diritto e il dovere - hanno comuni frontiere
    07.29
    18,31
  • 15 d 28ª p.a. S. TERESA d’Avila vergine dottore S. Tecla badessa
    L’amore rende uguali - regnanti e manovali
    07.31
    18.29
  • 16 l
    S. Edvige

    S. Gerardo Majella - S. Margherita M. Alacoque vergine

    Ciò che l’occhio ha visto - il cuore non dimentica
    07.32
    18.27
  • 17 m
    S. Ignazio d’Antiochia vescovo nartire

    B. Contardo Ferrini

    Pastore a spasso - fa il lupo grasso
    07.33
    18.26
  • 18 m
    S. Luca evangelista

    S. Amabile sacerdote - Ss. Acuzio e Compagni martiri

    Sia Ottobre molle o asciutto - per S. Luca semina tutto
    07.34
    18.24
  • 19 g
    S. Paolo della Croce

    S. Pietro d’Alcantara francescano

    Luna Nuova a h. 21.12
    07.36
    18.22
  • 20 v
    S. Cornelio

    S. Vitale vescovo - S. Adelina badessa

    Cattivo operaio - non trova mai gli arnesi adatti
    07.37
    18.21
  • 21 s
    S. Ilarione abate

    S. Orsola vergine martire - S. Laura vergine

    L’amore regge il suo regno senza spada
    07.38
    18.19
  • 22 d 29ª p.a. S. GIOVANNI PAOLO II papa S. Valerio diacono
    Il tempo matura il grano ma non ara il campo
    07.39
    18.18
  • 23 l
    S. Giovanni da Capestrano francescano

    B. Arnoldo Rèche

    07.41
    18.16
  • 24 m
    S. Luigi Guanella sacerdote

    Ss. Ciriaco e Claudiano martiri

    Nel paese degli asini il mulo è podestà
    07.42
    18.15
  • 25 m
    S. Miniato martire

    Ss. Crisanto e Daria martiri

    L’acqua d’Autunno - fa grossa la castagna
    07.43
    18.13
  • 26 g
    S. Luciano martire

    B. Damiano Furcheri sacerdote - S. Cedda vescovo

    Raccogli la legna da giovane per scaldarti quando sarai vecchio
    07.45
    18.12
  • 27 v
    S. Gaudioso vescovo

    S. Evaristo papa - B. Bartolomeo vescovo

    Al primo colpo non cade la quercia
    07.46
    18.10
  • 28 s
    Ss. Simone e Giuda apostoli

    S. Genesio di Thiers martire

    Primo Quarto a h. 00.22
    07.47
    18.09
  • 29 d 30ª p.a. S. NARCISO vescovo B. Chiara Luce Badano
    Il sudore non è santo - ma dove cade fa miracoli
    06.48
    17.08
  • 30 l
    S. Claudio martire

    B. Angelo d’Acri francesacno

    Con il padre e col padrone - sempre torto e mai ragione
    06.50
    17.06
  • 31 m
    S. Quintino martire

    B. Cristoforo di Romagna sacerdote - S. Volfango vescovo

    Piccola compagnia - pace e allegria
    06.51
    17.05
Coltivatori
Accontentarsi è l’altra faccia della felicità (Anonimo)
LAVORI DEL MESE. Man mano che le colture esauriscono il loro ciclo, liberate le aiuole, concimate, vangate e lasciate che il gelo maturi il terreno. Incartate e legate i gobbi per l’imbianchimento. Proseguite anche nell’imbianchimento di indivie, radicchi, sedani e finocchi. Raccogliete i frutti di stagione, riponendo le noci in luogo asciutto e arieggiato e le castagne, chiuse in busta e già incise, in congelatore. Mettete a dimora arbusti di tutti i tipi, piante aromatiche perenni, siepi e alberi da frutto.
ORTO. Semine in terreno aperto: piselli, spinaci, fave, valeriana, cicorie; aglio, cipolle, porri e scalogni. Attenti ai parassiti animali, specialmente alle lumache di ogni tipo.
GIARDINO. Raccogliete i bulbi sfioriti riponendoli in ambiente adatto, e mettete a dimora quelli a fioritura primaverile. Riponete in ambiente con sufficiente luce ed aria (non riscaldato artificialmente) le piante in vaso per svernare, ricordando di innaffiarle ogni 10-15 giorni. Preparate i terricci. Fate talee e margotte.
VIGNA E CANTINA. Con la vendemmia terminano i lavori in vigna. Nei tempi morti si possono cominciare a rivedere gli impianti di sostegno. In cantina ci sono da seguire tutte le operazioni per la preparazione del vino nuovo. Per indicazioni dettagliate consultate il nostro libro: “Vigna, Vino e Cantina”, alle pagine 242- 271. Giorni adatti per i travasi: dal 5 al 19 Ottobre.
Dal libro delle Stelle
OLTRE LE NUVOLE. Urano, a differenza degli altri cinque pianeti noti fi n dall’antichità (Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno), ricade per poco entro i limiti della visibilità a occhio nudo e la sua bassa luminosità unita all’orbita particolarmente lenta non aiutò gli astronomi. Fu avvistato diverse volte ma fu riconosciuto come pianeta solo in seguito alla diffusione dei telescopi. La scoperta vera e propria avvenne il 13 marzo 1781 da parte di William Herschel. Urano è dunque il primo pianeta ad essere stato scoperto tramite un telescopio. Da quel momento in poi nessuno fu più sicuro del reale numero di pianeti. Quella di Urano è l’atmosfera più fredda del Sistema Solare, con una temperatura minima che può scendere fi no a -224 °C. Una delle caratteristiche più singolari è l’orientamento del suo asse di rotazione. Tutti gli altri pianeti hanno il proprio asse quasi perpendicolare al piano dell’orbita, mentre quello di Urano è quasi parallelo. Durante la sua rotazione, quindi mantiene uno dei suoi poli verso il Sole per metà del periodo di rivoluzione con conseguente estremizzazione delle fasi stagionali. Urano è circondato da un complesso sistema di satelliti e anelli. Questi ultimi, in particolare, furono scoperti in modo casuale nel 1977 da alcuni astronomi della NASA.
POSIZIONI PLANETARIE. Il giorno 10 Giove entra in Scorpione come anche Mercurio il 17 e il Sole il 23. Il 14 del mese Venere passa in Bilancia. Il 22 del mese Marte passa in Bilancia, Saturno in Sagittario, Urano in Ariete e Nettuno in Pesci.
Donne
Dal libro “Come fare se …”. - CROSTATA. Per evitare che la pasta di base della crostata si bagni troppo, usate dei composti abbastanza asciutti per la farcitura. Se ciò non è possibile o se dovete ricoprirla con la frutta, cospargete sulla pasta un sottile strato di pan grattato o biscotti sbriciolati finemente, poi metteteci la farcia: questo assorbirà l’umidità in eccesso. In alternativa potete spennellare la pasta con dell’albume d’uovo non sbattuto prima di farcire il dolce. Se il ripieno è liquido cuocete prima la pasta da sola fi no a metà cottura, poi aggiungete la farcitura e rimettete in forno.
Salute
«Dottore, presto… il bimbo piccolo ha inghiottito il mio cellulare…». «Oddio… ma è terribile!». «Non si preoccupi, dotto’… intanto uso il fisso…». - Quali sono gli incidenti più comuni in casa? Il triste primato riguarda le fratture, con il 30% della totalità: basta un niente per correre al Pronto Soccorso al fine di rimediare ad un osso incrinato se non addirittura rotto. Seguono, al secondo posto, le ustioni con un imbarazzante 9%: lesioni dolorose che si consumano soprattutto in cucina a causa di forni, pentole e padelle, ma non solo. Le ustioni sono anche conseguenza dell’utilizzo di, stufette, piastre per capelli, ferri da stiro e di una quantità di altri oggetti roventi. Altro trabocchetto è un utilizzo poco attento dei detersivi: un cocktail improvvisato di detergenti, sgrassatori, acidi stappa-condutture, cere e quant’altro si utilizza spesso per velocizzare le operazioni di pulizia… in questo caso i componenti reagiscono tra loro e se non provocano reazioni esplosive possono comunque bruciare le prime vie aeree se non addirittura bronchi e polmoni. In cucina, poi, si provvede a sbucciare, tagliare, sminuzzare diversi tipi di cibo e questo alza molto il rischio di tagli e ferite più o meno profonde. Al sesto posto, nella scala di rischio, troviamo le dita dei piedi lesionate contro gli “spigoli dimenticati”, quando si gira per casa con ciabattine leggere, infradito se non addirittura scalzi... Settima posizione a doccia e vasca da bagno con contusioni e lesioni varie. All’ottavo la classica caduta dallo sgabello per prendere o riporre oggetti oppure spolverare il lampadario… la distorsione di una caviglia è il meno che può capitare. A chiudere la classifica mettiamo il vero e proprio “imprevisto” che può andare dal pezzo di cellophane ingoiato dal bimbo dispettoso, al vaso delle erbe aromatiche che precipita dalla finestra della cucina, colpendo l’ignaro passante…
Pensiero Spirituale
“Il Lavoro individuale fa parte del progetto di Dio; l’uomo infatti, creato ad immagine di Dio, ha ricevuto il comando di sottomettere a sé la Terra con tutto quanto essa contiene” (G. et spes, 34).
“Il valore dell’uomo sta nelle poche cose che crea, non nelle molte cose che accumula” (Kahlil Gibran).
Grillo Sparlante
Incidente di percorso: inviare un numero infinito di lettere alla fi danzata tanto da farla innamorare del postino!!
Pensiero comune nel primo giorno di ufficio dopo 20 anni di liste di collocamento: «Un po’ di lavoro non ha mai ucciso nessuno… ma perché rischiare?».
Consigli al femminile: non lasciare che la mente del tuo uomo vaghi… è troppo piccola per stare tutta sola là fuori nel mondo!!
Se andate pazzi per i pelati, evitate di fare il barbiere!!
Così come il capitano affonda con la propria nave, il medico dovrebbe morire con il proprio paziente!
Frase tipica delle mogli che sentono il bisogno impellente di bisticciare: «Secondo te, questo vestito mi ingrassa?».
I postini sono degli incurabili bugiardi… ti portano la “Posta Aerea” usando, tuttalpiù, la bicicletta!
Visti i continui disguidi, si è indotti a credere che i postini conoscano i numeri e li contino nel seguente modo: “1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, fante, cavallo e re”!
In un cartello di uno studio medico: “Si prega di dare la mancia all’infermiera. Vale anche per gli esenti ticket”.
Dalla Bisaccia di Frate Indovino
CARCIOFI ALLA ROMANA. - Ingredienti: carciofi - prezzemolo - menta romana - aglio - olio extrv. di oliva - brodo di carne - vino bianco - sale e pepe.
- Procedimento: mondate i carciofi togliendo le brattee esterne più dure, i gambi e la punta - apriteli un po’ al centro ed introducetevi un trito di aglio, prezzemolo e menta romana - condite con sale e pepe e sistemateli in una teglia con 3-4 cucchiai di olio extrav. Di oliva, un bicchiere di vino bianco ed un bicchiere di brodo - lasciateli cuocere coperti finché non rimanga sul fondo un sugo denso di cottura che spargerete sui carciofi prima di servire.
Lo Sapevate
IL GIULLARE DI DIO. San Francesco di Assisi è stato chiamato il Giullare di Dio perché fi n dalla sua giovinezza, quando era preso da ardore ed esaltazione per la bellezza, grandezza e amore del Signore, si esprimeva con il canto. “Talvolta raccoglieva un ramoscello da terra, e mentre lo teneva sul braccio sinistro, con la destra faceva un archetto tenuto curvo con un fi lo e ve lo passava sopra come fosse una viella, e cantava in francese le lodi del Signore” (2 Cel 127). Verso la fine della sua vita compose anche il Cantico delle Creature, da lui intitolato Cantico di Frate Sole, perché questa è la creatura che meglio di tutte le altre si può riferire al Signore.
Vedo Prevedo Travedo
Non bisogna prepararsi a fare il padre o la madre, che è un mestiere impossibile, ma semplicemente ad essere padri e madri. (Turoldo)
Noi pensiamo molto meno di quanto sappiamo, sappiamo molto meno di quanto amiamo, amiamo molto meno di quanto si possa amare: e così siamo molto meno di ciò che dovremmo essere.
Il saggio dice: Se un popolo ha il governo che si merita, quando meriteremo di non averne alcuno? (Paul-Jean Toulet).
È proprio quando si pensa che tutto sia finito, che in realtà tutto comincia (Daniel Pennac).
Specola
FENOMENI CELESTI: Mercurio è quasi invisibile anche se in teoria potrebbe essere ancora visto all’alba ad inizio mese mentre ritorna nei bagliori del crepuscolo alla fi ne, Venere è ben visibile all’alba, Marte sorge insieme a Venere ad inizio mese ma la precede di oltre un’ora alla fi ne, Giove è praticamente invisibile, Saturno tramonta un paio d’ore dopo il Sole.
MACCHIE SOLARI: esplosioni di carattere notevole previste per l’inizio della terza decade.
TEMPESTE MAGNETICHE: di una certa entità, soprattutto concentrate a fi ne mese.
GIORNATE FAVOREVOLI: particolarmente felici per ogni attività umana e per i raccolti quelle fi no a metà mese.
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